Lagarde affonda l’Italia: “Il problema è la credibilità”
Sappiamo che in condizioni di normalità (ma – in verità – viste le speculazioni finanziarie in corso, non è questo il periodo) il debito italiano è sostenibile, così come siamo coscienti che la maggior parte delle proprietà che concorrono a formare la ricchezza del nostro Paese sono in mano alle famiglie, e dunque agli italiani.
Il punto dunque, anche agli occhi di chi governa il motore del mondo – cioè i soldi – non è la mancanza di liquidità: «L’Fmi – ha detto Lagarde – non ha offerto fondi all’Italia, perché l’Italia non ha bisogno di linee di credito precauzionali».
Ma l’Italia – se saprà scrollarsi di dosso il fardello delle sterili polemiche di botteghe (oscure!’) e recuperare nel centrodestra un’unità d’intenti che in Parlamento è stata più assente di Gaglione – quello della bancarotta è un rischio che non corre.
Per di più c’è l’azione di rilancio che la stessa Lagarde ha annunciato: «Con un’appropriata azione collettiva – ha detto – il Pil mondiale potrebbe crescere dell’1,5% entro il 2016, e potrebbero essere creati tra i 20 e i 40 milioni di nuovi posti di lavoro».
Fonte:
http://www.iltempo.it/2011/11/05/1298903-italia_paese_solvibile_credibil.shtml